Articolo sulle ernie (seconda parte)
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Ciao a tutti oggi continuiamo a parlare di ernie!

La scorsa  settimana abbiamo parlato delle ernie acute, oggi vorrei parlarvi delle ernie croniche e del percorso di fisioterapia che fido dovrebbe intraprendere se dovesse incorrere in questo tipo di problema.

In questo  articolo, come nello scorso, non mi IMG-20180817-WA0003soffermero’ a descrivere nel dettaglio i vari tipi di ernie, la loro classificazione, i vari sintomi in base ai gradi, perché i miei articoli non vogliono essere  dei trattati di medicina veterinaria, ma una semplice infarinatura per non farvi arrivare impreparati in caso il vostro amico a quattro zampe dovesse aver bisogno di voi!!!

Dunque tornando alle nostre ernie, vi volevo dire che esistono anche le ernie croniche e cioè quelle ernie che si formano piano piano e che , in genere, creano meno danno, nel senso che fido non si paralizza da un giorno all’altro, ma i sintomi, soprattutto la camminata incoordinata, compaiono e si aggravano giorno dopo giorno!

In genere si tratta di animali che non sono più giovanissimi e spesso sono ernie multiple!

Infatti a volte, sempre dopo aver fatto valutare il paziente da un Veterinario esperto in Neurologia, si preferisce la terapia conservativa con la fisioterapia.

E quando fido arriva da noi con questo problema che facciamo?

Ovviamente ci prendiamo cura di lui❤️… come?

IMG-20180817-WA0005Di solito un paziente con un’ernia cronica che non sia stato operato va trattato con molta delicatezza cercando di non far compiere dei movimenti troppo rapidi alla colonna vertebrale! Quindi alcuni esercizi di kinesiterapia, come physioroll, physioball, particolari tavolette propriocettive, percorsi ad ostacoli, slalom li escludiamo dal percorso riabilitativo per far spazio ad altri esercizi più soft.

Oltre alla kinesiterapia passiva e a qualche esercizietto leggero leggero, sottoponiamo fido a sedute di tecarterapia… è’ piacevolissima, di solito i cani si addormentano sul divano estasiati dal calduccino che emette questo macchinario. La tecar emette radiofrequenze ed è’ un ottimo biostimolante, ha anche un’azione antinfiammatoria, antalgica ed antiedemigena!!!IMG-20180817-WA0006

Dopo questa terapia, di solito, applichiamo l’elettrostimolatore che può avere due finalità, e cioè ridurre il dolore ed agire sulle masse muscolari, determinandone un aumento!!!

Infine il paziente effettua il lavoro in acqua calda…. mi raccomando la camminata in acqua calda e non il nuoto, che in questi pazienti potrebbe essere troppo aggressivo oltre che non agire in maniera mirata. Infatti la camminata in acqua calda permette al vostro peloso di toccare il terreno, quindi di stimolare la propriocezione, cioè di stimolare il contatto tra il tocco del piede a terra e la testa di fido, che, in caso di ernie, è’ deficitario.

Non vi preoccupate se pensate che il vostro amico a quattro zampe odia l’acqua!!! Gli verrà insegnato il tutto con molta calma e con tante coccole e leccornie!!! Si insegna la camminata in acqua anche ai gatti…. figuriamoci….

Per finire, un piccolo accenno alle ernie che IMG-20180817-WA0007determinano una perdita del dolore profondo. Sono situazioni gravissime in cui fido perde completamente la sensibilità dolorifica, in questi casi l’unica speranza è quella di evocare un’andatura spinale. Si tratta di un automatismo che si genera facendo tanta, ma tanta fisioterapia, in cani non troppo grandi!

A volte questi piccoli pazienti non riescono a fare pipì da soli e vanno aiutati con una premitura della vescica manuale… all’inizio siete sempre super scoraggiati ma poi riuscite tutti a prendervi cura nel giusto modo di queste splendide creature! Lì dove non è possibile evocare l’andatura spinale esistono dei carrellini che consentono al cane di muoversi in tutta libertà!!!! E sono cani felici…. ve lo garantisco, visto che ne ho avuto uno per 7 anni…. correva come una scheggia…. il mio Roby❤️

E su questa nota, per me, commuovente… vi saluto e vi aspetto venerdì prossimo!!! Ciaoooo