Displasia delle anche seconda parte
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Ciao a tuttiiiiiiiiiii!!!!
Oggi continuiamo a parlare di displasia delle anche!!!!
Come faccio a capire se il mio cane è affetto da questa patologia?
L’atteggiamento tipico del cane displasico è la cosiddetta camminata a “coniglio”, cioè la camminata con il bipede posteriore unito. Altri segnali possono essere difficoltà ad alzarsi dalla cuccia, a fare le scale, difficoltà a stare in stazione e poca voglia di giocare!!!
Spesso si vedono cuccioli che, mentre giocano, si siedono frequentemente, proprio perché hanno dolore nella regione delle anche, che si accentua durante il movimento.
Questi pelosi presentano anche una certa rigidità degli arti posteriori e tendono ad aumentare il carico del peso sugli arti anteriori, proprio per scaricare il peso dagli arti posteriori. Questo spostamento di pesi, però, spesso porta ad avere contratture sulle spalle e alterazioni articolari soprattutto a livello del gomito, proprio perché questi arti sono sottoposti ad un super lavoro.
Quindi se avete il sospetto che il vostro fido sia affetto da displasia delle anche fategli eseguire un’accurata vista ortopedica accompagnata da un approfondito studio radiografico, che confermerà la presenza della displasia.
Una volta diagnosticata questa patologia che possiamo fare?
Diciamo che l’approccio terapeutico varia a seconda di alcuni fattori, che sarebbero l’età del cane, la gravità della patologia, l’eventuale concomitanza di altre patologie, la disponibilità economica del proprietario….
Sostanzialmente ci sono tre tipi di approcci terapeutici, che hanno tutti lo scopo di ridurre il dolore, mantenere o migliorare la funzionalità articolare e la massa muscolare e rallentare la progressione della patologia articolare degenerativa.

Quindi che tipo di terapie ci sono per questi amici???
Abbiamo la possibilità di effettuare una terapia conservativa, che consiste in un approccio multimodale che tensprevede un esercizio fisico controllato, correzione dell’alimentazione, uso di condroprotettori e FISIOTERAPIA!!!
Il programma di fisioterapia si imposta dopo aver effettuato un’accurata visita fisiatrica, ma di solito nel nostro ambulatorio utilizziamo molto la diatermia, meglio conosciuta come tecarterapia che ha la funzione di ridurre fino ad eliminare l’infiammazione ed il dolore.
Utilizziamo molto anche le onde tens, che hanno azione antidolorifica ed inoltre facciamo camminare fido in acqua calda, mediante l’utilizzo dell’underwatertreadmill, uno speciale tapis roulant immerso in una vasca trasparente piena di acqua, che consente al nostro amico a quattro zampe di camminare in acqua calda, con tutti i benefici che questo comporta.

In acqua, infatti, anche il soggetto più pesante, non stressa le articolazioni con il suo peso, perché in acqua siamo tutti mooooolto più leggeri. Inoltre i muscoli lavorano di più, perché ovviamente l’acqua è più pesante dell’aria e quindi i muscoli devono vincere una resistenza maggiore, diventando più trofici.
Le altre terapie sono farmacologica, quindi con uso di antiinfiammatori e antidolorifici, e chirurgica, che può prevedere anche l’impianto di protesi, che di solito si effettua nei casi gravi e al termine della crescita del soggetto.
Oppure ci sono due interventi che si effettuano quando il soggetto è ancora un cucciolo e che sono la sinfisiodesi pubica che si pratica quando il cane ha circa 3-4 mesi, che mira ad una correzione della direzione di crescita del bacino per consentire la miglior copertura possibile delle teste del femore. E la triplice o duplice osteotomia pelvica, che si esegue nel periodo che va dai 5 ai 10 mesi, ed è un intervento che serve a migliorare la congruenza fra l’acetabolo e la testa del femore.
Con oggi è proprio tutto vi aspetto venerdì prossimo…… ciaoooooooo