La Rabbia
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Ciao a tutti oggi vi parlerò di una malattia molto importante, che per tanti anni non è stata più presente in Italia, ma che purtroppo in alcuni territori si è ripresentata nelle volpi: la Rabbia.

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Ma che cos’ è la Rabbia?

La Rabbia è una malattia infiammatoria del SNC (Sistema Nervoso Centrale) causata da un virus che prende il nome di Lyssavirus appartenente alla famiglia Rhabdoviridae.

Perché la Rabbia è una malattia molto pericolosa?

Perché la Rabbia è una zoonosi, cioè una malattia che gli animali possono trasmettere all’uomo. Infatti colpisce uomini, mammiferi domestici e non domestici e molti altri vertebrati a sangue caldo in numerose aree del mondo.
Praticamente questa malattia è trasmessa dal morso di animali infetti. Una volta che il virus è penetrato nell’organismo risale i nervi sia sensitivi che motori andando a diffondersi in tutto il SNC ed in seguito in tutto il corpo incluse le ghiandole salivari.

Ma quali sono i sintomi che caratterizzano la Rabbia?

La Rabbia è caratterizzata da una forma detta furiosa, che determina nell’animale colpito aggressività e tendenza a mordere altri animali, uomini o oggetti inanimati. Gli animali colpiti sembrano avere uno sguardo ansioso e selvaggio.
L’altra forma che caratterizza la Rabbia è detta paralitica ed è caratterizzata da tremore, atassia (cioè incoordinazione motoria), ipersensibilità agli stimoli luminosi e sonori, paresi e paralisi di arti, mandibola e/o lingua.
Purtroppo per questo tipo di malattia non esiste una cura, per cui gli animali in cui si sospetta questa patologia devono essere abbattuti. È comunque una malattia che di solito non lascia scampo, nel senso che l’animale colpito viene inevitabilmente a morte.
Complessivamente i cani sono gli animali più comunemente coinvolti, mentre in America i morsi di pipistrello sono le fonti più comuni delle infezioni di Rabbia negli esseri umani.

Come possiamo proteggere i nostri pelosi da questa terribile malattia?

Il controllo degli animali ed i programmi di vaccinazioni hanno ridotto il rischio dello sviluppo della Rabbia nei cani in un certo numero di regioni del mondo.
Premettendo che si è verificato un caso di Rabbia accertato nel 2011 in una volpe in provincia di Belluno, da tempo esiste un vaccino spento che si deve fare ogni anno a partire dai 3 mesi di vita del cane per quegli animali che vivono nelle regioni a rischio.

Ma quali sono le regioni a rischio?

La Rabbia, dopo anni, è ricomparsa nel nostro Paese (nel nordest) a seguito dell’evolversi dell’epidemia nei vicini paesi dell’est.
Dall’ottobre del 2008, purtroppo, la Rabbia è ricomparsa nella Regione Friuli Venezia Giulia (province di Udine, Pordenone,Trieste) e dall’ottobre del 2009 anche nella Regione Veneto (provincia di Belluno) e nelle Provincia Autonoma di Trento.
Devono essere vaccinati anche gli animali che si recano occasionalmente nelle zone a rischio, almeno 1 mese prima della partenza.
Quindi mi raccomando prestate attenzione e vaccinate i vostri amati pelosi se siete in zone a rischio o se vi ci dovete recare.

Bene, con oggi è tutto vi aspetto sabato prossimo con un altro interessante argomento!!